La caffeina del tè

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Il tè in quanto bevanda ha una storia millenaria, che ha origine in Cina e si diffonde in Giappone, India e a seguire l’occidente e il Nuovo Mondo.

E’ la seconda bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua e la ragione è molto semplice: contiene principi ed elementi benefici che migliorano la salute del nostro corpo e della nostra mente.

Il tè contiene numerosi antiossidanti, aminoacidi, proteine, minerali, vitamine e altri elementi dei quali il vostro organismo ringrazierà per l’assunzione.

Come per il caffè, anche il tè contiene caffeina, anche se non per tutti i tipi. Come sappiamo la caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale che migliora l’attenzione e accelera i tempi di reazione fisica. Tuttavia, a differenza del caffè, il tè contiene un altro elemento, la L-teanina che invece ha un’effetto rilassante.

La presenza della L-teanina innesca un particolare meccanismo nel nostro corpo che limita la potenza di ingresso della caffeina e ne distribuisce nel tempo la sua efficacia.

Se beviamo una tazza di caffè restiamo più vigili e attenti rispetto a una tazza di tè ma per un tempo decisamente inferiore. Viceversa, una tazza di tè (meglio se nero) ci fa stare un po’ meno vigili e attenti rispetto al caffè ma per un tempo decisamente più lungo. A seconda dei soggetti e della tolleranza personale questo tempo può arrivare anche a diverse ore, mentre per il caffè l’eccitazione può durare mediamente dai 30 ai 60 minuti.

Ecco che dunque il tè è consigliato sopratutto agli studenti o a chi deve fare lavori che richiedono attenzione, perché l’efficacia della caffeina è tenuta a bada dalla L-teanina.

Questo binomio di opposti, nella cultura cinese yin e yang, spiega come mai in alcuni soggetti il tè ha questo duplice effetto: eccitante, tonificante e ristoratore da un lato e nel contempo calmante e rilassante dall’altro.

 
Tag: Caffeina
Pubblicato in: Articoli

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